Stampaggio con plastica riciclata: perché serve uno stampo dedicato e perché ridurre gli scarti diventa cruciale
Stampare con plastica riciclata: sfide, rischi e come la progettazione dello stampo fa davvero la differenza
L’utilizzo di materiali riciclati e rigenerati nello stampaggio a iniezione sta aumentando in modo significativo. Le aziende vogliono ridurre l’impatto ambientale, rispondere alle richieste del mercato e rispettare normative sempre più stringenti.
Tuttavia, stampare con plastica riciclata non è la stessa cosa rispetto all’utilizzo di un materiale vergine.
La maggiore variabilità del materiale, la minore stabilità termica e le differenze di fluidità rendono indispensabile un approccio progettuale specifico.
In questo articolo approfondiamo:
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perché la plastica riciclata richiede uno stampo dedicato
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quali problemi emergono quando gli scarti non sono controllati
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come la degradazione e la “persistenza” del riciclato influiscono sul processo
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un caso reale affrontato da Fesp Mold con l’uso di micro-otturatori custom
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i benefici tecnici ottenuti grazie a un design su misura dello stampo
Perché stampare con materiale riciclato è diverso dallo stampare con materiale vergine
I polimeri riciclati presentano caratteristiche molto meno prevedibili rispetto ai materiali vergini. Le principali differenze riguardano:
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variabilità tra lotti e fornitori
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fluidità più irregolare
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sensibilità elevata alle tolleranze dimensionali
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minor stabilità del fuso durante il ciclo
Questo significa che, se si utilizza uno stampo progettato per materiale vergine, si rischiano:
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riempimenti non uniformi
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difetti più frequenti
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maggiore scarto
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instabilità del processo nel tempo
Per questo motivo, quando si lavora con plastica riciclata, è fondamentale che lo stampo venga progettato attorno al comportamento reale del materiale.
Ridurre gli scarti: un’esigenza ancora più critica con i materiali riciclati
Con i materiali riciclati, ridurre lo spreco non è solo un tema di efficienza produttiva:
è un requisito essenziale per mantenere la qualità nel tempo.
1. Degradazione termica accelerata
Ogni volta che un materiale riciclato viene fuso, iniettato e poi rimacinato, subisce un degrado progressivo:
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si riduce la stabilità termica
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cambia la viscosità
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peggiora la resistenza meccanica
Gli scarti, se reinseriti nel processo, diventano quindi materiale sempre più fragile e instabile.
2. Persistenza del riciclato nel processo
In un ciclo tradizionale, sprue e materozze possono essere reinseriti come rimacinato.
Ma con materiali già riciclati questo crea un problema: la plastica “già riciclata” rientra nel flusso produttivo come materiale ulteriormente riciclato, meno prevedibile e più difficile da controllare.
Più scarti ci sono → più riciclato instabile torna nel processo → più difetti possono emergere.
Un circolo vizioso che solo un design stampo mirato può interrompere.
Caso reale: micro-otturatori custom per stabilizzare il processo con plastica riciclata
Un nostro cliente ci ha chiesto di sviluppare uno stampo in grado di:
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lavorare con materiale riciclato e rigenerato
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ridurre al minimo gli scarti
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ottenere pezzi stabili e ripetibili nel tempo
La soluzione progettuale scelta da Fesp Mold è stata:
👉 Micro-otturatori custom
Un sistema che elimina completamente le materozze, riducendo drasticamente la quantità di materiale che verrebbe riciclato nuovamente.
Grazie a questa soluzione è stato possibile:
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mantenere qualità costante nonostante la variabilità del materiale
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ridurre le post-pressioni
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evitare riempimenti irregolari
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diminuire sensibilmente gli scarti di produzione

I benefici di uno stampo progettato attorno al materiale
Un design stampo ottimizzato per materiali riciclati permette di ottenere:
✔ Cicli più stabili e prevedibili
✔ Qualità del pezzo costante anche con materiali poco omogenei
✔ Riduzione degli scarti, quindi minore degradazione del materiale
✔ Meno fermo macchina e meno regolazioni
✔ Maggiore efficienza del processo
In altre parole: stampare con plastica riciclata è possibile, ma solo se lo stampo è in grado di “rispettare” le logiche del materiale.
L’approccio Fesp Mold: progettare lo stampo attorno al materiale
In Fesp Mold progettiamo ogni stampo partendo dal comportamento reale del polimero:
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analisi della fluidità
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valutazione della stabilità termica
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sensibilità al taglio
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comportamento del melt
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rischio di degradazione
Questo ci permette di sviluppare soluzioni personalizzate, come micro-otturatori, sistemi di canale caldo ottimizzati, bilanciamenti mirati che garantiscono processi stabili anche con materiali riciclati, rigenerati o bio-based.
Lo stampaggio con materiali riciclati richiede: più controllo più progettazione più attenzione agli scarti
Con le giuste soluzioni progettuali è possibile ottenere una qualità stabile, ridurre la degradazione del materiale e migliorare l’efficienza complessiva.
La chiave è sempre la stessa:
progettare lo stampo attorno al materiale utilizzato.
Se stai valutando l’utilizzo di materiali riciclati o vuoi ottimizzare uno stampo esistente, Fesp Mold può supportarti con analisi tecniche, progettazione dedicata e soluzioni su misura.